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Il materiale fotografico di proprietà della famiglia Skulina è custodito dai figli Walter e Roberto e comprende sia le fotografie realizzate da Giovanni, sia dal nonno Johann. Di esso fanno parte 664 lastre di vetro e circa 300 stampe prodotte da Johann tra gli inizi del Novecento e gli anni Quaranta, mentre il materiale realizzato da Giovanni consiste in diverse centinaia di stampe, 7 cartoline degli anni Trenta e 2342 rotoli di pellicola che vanno dal secondo dopoguerra fino alla metà degli anni Cinquanta.

Il fondo ha subito ingenti danni e dispersioni durante le due guerre mondiali, a cui va aggiunto un ulteriore rimaneggiamento a seguito di uno sfortunato trasloco eseguito negli anni Ottanta del Novecento. Il materiale conservato risulta quindi essere una porzione significativa, seppure parziale, dell’intera produzione fotografica della famiglia Skulina. Nonostante queste perdite, il fondo appare straordinariamente importante per la quantità e per la qualità del materiale, in larga parte ancora inedita. Alcune fotografie sono state finora utilizzate per pubblicazioni locali dal terzo figlio, Riccardo, che collaborava come giornalista per il quotidiano “Alto Adige” fino alla prematura scomparsa avvenuta nel 2001. Altre, invece, sono state impiegate in specifici progetti del MAG, come quelli sugli artigiani dell’Alto Garda nel Dopoguerra (2011-2012), sulla Galleria Adige Garda (2013) e sulla Gardesana occidentale (2019).

 

 

 

Crediti foto: Due ragazze pattinano in via Garberie, Arco, 1946_Archivio privato famiglia Skulina