Statistiche accessi 99. Colonia Parrocchia di Borgo Sacco - Campitello di Fassa

 

 

 

99. Colonia Parrocchia di Borgo Sacco - Campitello di Fassa

 

Località

Campitello di Fassa

Indirizzo

Località Val Duron

Utilizzo attuale

Colonia

Un po' di storia

Ci facciamo accompagnare da un racconto di qualche anno fa apparso sul Trentino. “Uno spicchio di Paradiso in terra, concesso in uso dal Padreterno agli uomini” fu il commento di un vescovo siciliano, passato un giorno per la Val Duron e soffermatosi alla baita della parrocchia di San Giovanni Battista di Borgo Sacco. L’episodio è ricordato da Maurizio Gentilini che, ormai non più ragazzo, è tornato in Val Duron in compagnia di alcuni amici per rivivere lo spirito del campeggio parrocchiale. «A duemila metri di quota, sopra Campitello di Fassa, incastonata nell’anfiteatro formato dalle cime del Catinaccio d’Antermoia, poche concessioni alle comodità, dal 1966 la baita in riva al rio Duron costituisce una sorta di dependance dolomitica della parrocchia roveretana in riva al fiume Adige. Fu in quell’anno che don Dario Pret, delegato dal parroco don Cornelio Giovanella, acquistò quella vecchia costruzione in legno col tetto in lamiera, da adibire a cucina e  “campo base” per le tende con cui si svolgevano i campeggi dei gruppi e delle famiglie della parrocchia. Un investimento (di circa 850.000 lire) che da allora ha consentito a generazioni di parrocchiani di Sacco di passare in quell’incantevole luogo parte delle proprie estati. Campi scuola, feste, escursioni tra le montagne più belle del mondo, ma anche impegno e lavoro dei sacerdoti avvicendatisi nel corso degli anni e di molti laici che si sono spesi con generosità per ristrutturare e attrezzare la baita e mantenere vivo ed accogliente l’ambiente. Una tipologia di campeggio parrocchiale - rispetto alla media - un po’ “estrema”: vuoi per la quota, vuoi per l’accesso che esige un paio d’ore di cammino, vuoi per le necessarie rinunce ai comfort cittadini … ma che ha sempre ampiamente ripagato chi ha avuto la fortuna di frequentarlo con emozioni e ricordi spesso incancellabili, fatti di intense esperienze spirituali, di sapidi momenti di amicizia e fraternità, di rapita contemplazione della natura e di riflessione sulla bellezza del creato. Ogni anno, la “stagione” della baita si apre a metà giugno con la festa della parrocchia, che inaugura la serie dei turni settimanali dei campi scuola dei ragazzi della catechesi, dei gruppi giovani e delle famiglie, del coro. Una stagione che si chiude - un po’ come la “desmontegada” dagli alpeggi - a fine agosto, quando le giornate si fanno più corte e l’aria più pungente, e non è raro veder scendere qualche fiocco di neve.

Per saperne di più

AA.VV., Lo spirito del campeggio rivissuto in Val Duron ripagato con emozioni e ricordi spesso incancellabili, in Trentino del 19 settembre 2017.