76. Colonia soggiorno Sant'Udalrico - Dimaro Folgarida

 

Località

Dimaro Folgarida, Fraz. Dimaro

Indirizzo

Strada Nova, 13

Utilizzo attuale

Colonia estiva

Un po' di storia

Per inquadrare la storia di questa colonia, ci facciamo aiutare da un articolo di qualche anno fa di Giovanni Rossi e parte dal Secondo dopoguerra con i campeggi per i ragazzi di Lavis organizzati a partire dal 1946-47 dal Comune tramite il suo braccio operativo, l’ECA (ente comunale assistenza) che vedeva alla sua guida delle figure importanti che faranno la storia del volontariato a Lavis: Pietro Endrizzi, Francesco Franco Cacciari, Italo Varner, Ezio Dalvit, Simeone Iori, Vittorio Vindimian. Questi sono i personaggi che organizzarono le colonie diurne e le colonie estive, sia di Masen che di Dimaro, e che duravano da giugno a settembre. Nel 1950 arrivò la proposta al Comune di Lavis per l’acquisto dell’intera grande struttura di Masen, bosco compreso. La delibera doveva essere però approvata con la maggioranza qualificata, ma non passò per un solo voto contrario di uno dei consiglieri presenti quella sera in Consiglio Comunale. L’intero affare sfumato si aggirava intorno a poco più di un milione di lire tutto compreso (l’intero fabbricato dell’ex albergo con tutti i boschi intorno), che poi fu acquistato dai Salesiani per il loro Istituto. Si prosegui ancora ma solo a Vigo Meano con la sede presso le scuole elementari, per qualche anno ancora. Rimase invece ben salda la tradizione della colonia diurna a Lavis, sempre da giugno a settembre con diverse turnazioni e nella gestione era subentrato, accanto all’ECA anche il Patronato Scolastico locale. Nel 1960 arriva il nuovo arciprete-decano don Luigi Zadra che promuove già dall’estate del 1962 i campeggi estivi di quasi tre mesi all’anno: la prima uscita ufficiale si svolge nella zona del Primiero in Val Canali, nelle vicinanze di Villa Welsperg e lì si rimase per ben tre estati consecutive, soggiornando nelle casette prefabbricate complete di luce, acqua e servizi, realizzate per il cantiere Enel della vicina diga con centrale elettrica. Dalla Val Canali si trasloca, per una sola estate, in Val d’Algone, ospiti in una grande costruzione agricola in disuso, poi in Val Daone per altri tre anni, anche qui ospitati nelle casette in muratura rimaste dopo la costruzione della sovrastante diga vicina al Passo di Malga Bissina proprio sopra la vallata. Dopo la Val Daone si passò in Val di Gresta e qui vennero installate le tende per tutti, come pure successivamente in Val San Valentino in Rendena, poi a Deggia nel Banale e anche ad Almazzago in Val di Sole. A questo punto divenne poi sempre più difficoltosa e problematica la reperibilità di altri spazi estivi in affitto e i luoghi adatti per soggiornare, viste anche le nuove leggi sulla sicurezza sempre più impositive e logisticamente problematiche e si decise di passare all’acquisto di una struttura: nel 1986 venne reperita ed acquistata una grande casa rurale alla periferia di Dimaro, bisognosa però di interventi, ma con grandi spazi e prati tutt’intorno. L’anno dopo iniziarono i lavori di ristrutturazione a cura della Parrocchia lavisana che portarono alla realizzazione di stanze e servizi che possono ospitare in estate e a Natale 55 persone. Il 30 luglio 1989 ci fu l’inaugurazione con una grande festa comunitaria e la gestione fu affidata alla Cooperativa don Grazioli. Infine il 29 settembre 2024 la casa venne intitolata a Sant’Uldarico, patrono di Lavis.

Per saperne di più

Giovanni Rossi, Dalle colonie ai campeggi, storie delle estati lavisane di un tempo, il Mulo del 1.7.2019.

AA. VV., La casa campeggio di Dimaro è stata intitolata a Sant’Udalrico, il Mulo del 14.11.2025.