68. Colonia Villa Madonna del Fuoco - Tesero

 

Località

Tesero, Loc. Lago

Indirizzo

Via Tresselume, 1

Utilizzo attuale

Casa vacanze

Un po' di storia

Per parlare della storia di Villa Madonna del Fuoco bisogna rifarsi alla figura di Don Guido Sansavini, colui che ne è stato l’ideatore e poi il realizzatore. Nel 1958 Don Guido, allora parroco di S. Maria Assunta della Pianta, alla periferia di Forlì, pensò di dare continuità estiva all’attività dell’oratorio portando un primo gruppo di ragazzi a Fontanazzo in val di Fassa. Visto il successo della prima esperienza, negli anni successivi proseguì ad Alba di Canazei, poi a San Casciano in Val Badia, poi ancora ad Alba di Canazei, poi Pozza di Fassa sul ponte, poi Meida per stabilizzarsi quindi per molti anni a Pera di Fassa nella casa dei fratelli Bernard. I turni dei soggiorni per molti anni erano di tre settimane per i ragazzi e poi tre settimane per le ragazze, rigorosamente separati come succedeva a quei tempi. Poi negli anni settanta a Pera a questi tradizionali turni che si svolgevano fra giugno e luglio, si aggiunsero i turni per famiglie e ragazzi adulti nel mese di agosto. Il desiderio di Don Guido era comunque quello di acquistare una casa in modo da avere un riferimento fisso e stabile per continuare questa iniziativa negli anni futuri: per questo trattò a lungo la casa di Pera, ma poi vide in un bar un volantino in cui si diceva che era in vendita una vecchia falegnameria in disuso presso la frazione Lago di Tesero. Questo vecchio stabile era stato acquistato da un privato che ne voleva fare una colonia, ma per le difficoltà che aveva incontrato, era costretto a venderla sperando che il suo progetto potesse essere realizzato da qualcun altro. Dopo una serie di sopraluoghi, Don Guido decise di acquistare lo stabile della vecchia falegnameria assieme a Don Tonino Garavini suo amico, che era un abituale frequentatore della casa di Pera. La vecchia falegnameria fu ristrutturata e trasformata in una casa per ferie che fu aperta nel 1988. Nel 1990 don Tonino improvvisamente morì proprio alla Villa e don Guido dovette da allora sobbarcarsi tutto il peso economico e organizzativo, con l’aiuto dei suoi collaboratori di allora Alberto Armuzzi e Oriano Zoli. Dopo qualche anno don Guido ebbe problemi di salute e l’attività fu quindi completamente gestita in particolare dal nipote Roberto Sansavini che con grande entusiasmo anche dopo la morte di Don Guido avvenuta nel 2007 ha continuato a gestire l’attività e ad apportare migliorie alla struttura. Su indicazione testamentaria di Don Guido, la struttura è diventata proprietà di una Fondazione che ha il compito di portare avanti e tutelare questa iniziativa con gli obiettivi originari. Il compito della gestione è affidato invece al Centro Turistico Giovanile di Forlì di cui è stato Presidente Roberto Sansavini fino alla sua scomparsa per un incidente stradale nel 2016; nel frattempo nel 2010 era già scomparso Alberto per una grave malattia, per cui si è formata una nuova equipe, che si sta organizzando per portare avanti al meglio l’attività. ​In questi anni tanti sono stati color che hanno dato un grosso contributo, e sicuramente vanno ricordati anche coloro che hanno lavorato in cucina, perché la cucina è sempre stata un fiore all’occhiello di Villa Madonna del fuoco; e allora fra i tanti si ricordano l’Elves, Arnaldo, Gabriele e, più recentemente, Omar e Lino; e poi Norma, Rosanna, Manuela, Maria, Mariangela, Cornelia. Per chi non li ha conosciuti sono solo nomi, per chi ha vissuto la Villa sono belle figure da ricordare, perché perfettamente integrate nella vita e nello spirito della casa.

Per saperne di più

www.villamadonnadelfuoco.it