59. Ex Colonia Lega Nazionale di Trieste - Castel Ivano
Località
Castel Ivano, Fraz. Strigno
Indirizzo
Via G. Marconi, 66
Utilizzo attuale
Edificio abbattuto (febbraio 2025)
Un po' di storia
In paese era conosciuta come il “casermon” ed era stata costruita dal governo austriaco nel 1914, a ridosso della Prima guerra mondiale, per diventare la sede invernale permanente del Comando, di tre Compagnie e di un Reparto mitragliatrici da montagna. Il 15 agosto del 1915 cadeva in mano italiana diventando inizialmente un semplice accantonamento di truppe e servizi. Dopo alcuni rovesciamenti di fronte, passò in mano austriaco e poi ancora italiana ai primi di novembre del 1918. Tra il 1919 e il 1920 accolse famiglie di profughi del paese sprovvisti di abitazione. Dal 1922 al 1928 ospitò la “Fabbrica pizzi e merletti Canavero-Pons”. A metà anni ’30 il Casermone diventa proprietà dello Stato ed è forse in questo periodo che viene intitolata a Giuseppe Degol nato a Strigno nel 1882, sottotenente degli Alpini nella Prima guerra e decorato con la medaglia d’oro al valor militare dopo essere morto in un assalto a Corna Calda di Albaredo il 14 novembre 1915. Dopo vari lavori di adeguamento, ricomincia un utilizzo militare dell’esercito italiano fino all’8 settembre 1943, quando viene abbandonato e preso d’assalto dalla popolazione che asporta un po’ di tutto. Poi ospitò le truppe tedesche e dopo l’11 maggio 1945, a guerra finita, si succederanno le truppe Americane, Inglesi, Indiane e infine ancora Italiane fino all’aprile 1947. Dal 1948 al 1952 per interessamento dell’ispettore scolastico Adone Tomaselli e sotto il patronato della Lega Nazionale di Trieste, diventa una colonia estiva per 400 bambini triestini. Nel 1957 tornano i militari ma pian piano viene smobilitata e utilizzata come base logistica per campi estivi, per essere dismessa del tutto. Dal 1990 al 1996 ospitò profughi albanesi, croati e bosniaci. Nel 1998 la proprietà passa dallo Stato alla Provincia e dal 2006 alla Patrimonio del Trentino che, dopo il cambio di destinazione del terreno in zona artigianale nel 2009, alla fine dopo molte proposte che non sono mai state realizzate, la vende ad un’azienda del paese. È del febbraio 2025 il suo definitivo abbattimento e la costruzione di lotti artigianali.
Per saperne di più
Andrea Tomaselli, Storia di un casermon, Il Foglio di Strigno, luglio 2011.


