21. Ex Colonia Villa Giannantoni - Predaia
Località
Predaia, Loc. Coredo
Indirizzo
Via delle scuole, 7
Utilizzo attuale
Fondazione Trentina Autismo
Un po' di storia
Complesso di edifici, terreni attigui e parco, nei pressi dell'abitato di Coredo. Uno di questi edifici è in stile liberty dei primi del Novecento e chiamato Villa Giannantoni. Ex colonia dei Monopoli di Stato, la parte a nord è stata trasformata in un nuovo polo scolastico mentre la parte a sud ospita un qualificato centro per la disabilità autistica.
Testimonianze
Testimonianze tratte dalla pagina Facebook “Per tutti quelli che sono andati in colonia a Coredo”
Colonia Villa Giannantoni, Predaia, Coredo
Rossella C.
Sono tornata a Coredo! Un' emozione forte quando salendo la strada, ho rivisto la casa del custode (unico edificio rimasto così com'era) all'interno ora è un polo scolastico tutto nuovo con strutture nuove. Che commozione ragazzi. Io per 4 anni ero a Coredo con bambine di tutta Italia...mi ricordo la signorina Fiorella (la mia insegnante che noi chiamavamo signorine) Chissà che fine ha fatto....che bei ricordi.
Do do do domani me ne vado, re re re respiro l'aria pura, mi mi mi mi sento più sicura, fa fa fa facendo quel che voglio, sol sol sol soltanto mi dispiace, la la la lasciar le signorine, sì sì sì le lascerò
do do do domani me ne andrò ....questa canzoncina non la scorderò mai!
Ciao val di Non, ciao Coredo. Nel mio cuore sempre.
Anna S.
Io ci dono andata per 5 anni dal 1956 al 1961...che ricordi.. La pineta .. Il viale dei sogni.. Le colazioni con pane e burro... L’ave maria suonata la sera prima di addormentarsi ... L’alza e l’ammaina bandiera con l’inno d Italia.. La canzone del Piave che ci accompagnava a colazione nel refettorio... Tutte le canzoncine che ci insegnavano... Coredo coredo.. Scarpette e zoccoli.. Don bruno che faceva messa..l’attesa per ricevere la letterina dai genitori... Ecc ecc... Che nostalgia.
Io ero del gruppi di Genova..
Chiara d. C.
Io, insieme a Cinzia V., Nunzia M., Stella R., Angela C., Stefania V. ( in tutto eravamo circa 11) ho trascorso 6 delle estati più belle della mia gioventù, nella mansarda di questo meraviglioso castello, come inserviente! Quelle mura, il soffitto in legno....sono pregni delle nostre pazze risate, dei nostri scherzi, delle nostre canzoni cantate a squarciagola, dei nostri segreti, delle nostre firme, della nostra vita. Ricordi che niente e nessuno potrà mai cancellare!
Angela d’O.
Voglio condividere anch'io un ricordo. Colonia di Coredo 1991. Partita di calcio Assistenti Inservienti, terminata 1-3. L'unico goal delle assistenti fu segnato da me, su punizione.
Sergio C.
Salve, sono Sergio, ex ufficio dopolavoro monopoli e responsabile delle tre colonie Coredo Cervia Camigliatello Silano. Coredo è stata ceduta dai monopoli in base a leggi regionali alla Provincia di Trento che ha provveduto a demolire una parte della Colonia, quella più moderna, per costruire il polo scolastico di Coredo. Il resto è rimasto intatto perché essendo molto antichi non possono essere demoliti. Come il castello chiamato dai ragazzi delle fate, e la costruzione dove esiste una chiesa che serviva per le preghiere delle suore. E ancora la villa è la casa dove abitava il custode.
Anna S.
Ciao, sono di Genova, ho frequentato la colonia di Coredo per 5 anni... Dalla 1 alla 5 elementare... Ricordi bellissimi... La pineta. Il viale dei sogni... L’alza bandiera... Il disco dell Ave Maria per la buona notte... E tante tante bimbe di tutta Italia... Sono ritornata a Coredo in viaggio di nozze e allora le due strutture erano ancora in buono stato. Ma son passati ormai 30 anni... Peccato per lo stato di abbandono. Un abbraccio a tutti quelli che l’hanno frequentata..!
Cesare A.
Ho frequentato la Colonia di Coredo per tre anni dal 1960 in quanto mia madre era dipendente della Manifattura Tabacchi di Bari. Ricordo con tanta nostalgia le lunghe passeggiate accanto ad un fresco ruscello, le soste nel bosco dove si giocava costruendo barchette con la corteccia degli alberi, lo spettacolo di marionette al giovedì e il cinema all'aperto la domenica sera. Poi la mattina quando si faceva l'alzabandiera con l'inno di Mameli e la sera, con l'altoparlante che invitava al silenzio, l'ammainabandiera. Durante il soggiorno si preparavano poi i canti per il giorno prima della partenza, quando venivano alcune bancarelle per acquistare ricordini da portare a casa.
Alberto O.
Quel ruscello si trovava andando al campo grande, ricordo ancora il sapore delle fragoline selvatiche raccolte nel bosco, il castello della colonia e le gite ai sette larici.
Cesare S.T.
C'era anche l'orso in gabbia durante le passeggiate.
Tiziana C.
Io sono andata in Colonia a Coredo, quando avevo 6 anni quindi anno 1963 e '64 per 2 anni consecutivi, io ricordo la 2 foto la torretta rotonda, ci portavano in quell'edificio per scrivere e disegnare e inviare delle cartoline a casa. Mi dispiace sapere che questa struttura che ogni estate si animava con la presenza di tanti bambini che come me non avrebbero mai potuto vedere quei bellissimi paesaggi montani.
Elena C.
Io ero in lavanderia, mi ricordo benissimo della casa delle suore dove si trovava anche il guardaroba e le camere. Nelle pause ci mettevano a prendere il sole sulla bella terrazza, ci facevamo tanti gavettoni, bellissimi ricordi, anche il castello dove dormivo e la portineria quando si entrava dal cancello. Mi ricordo anche di Michela, figlia dei guardiani. Il refettorio era grandissimo, prima che arrivassero i bambini dovevamo pulire tutti i vetri intorno che erano tantissimi, anche le camerate enormi con i bagni con le mattonelle fatte a mosaico. Ho tanti bei ricordi che porterò sempre con me.
Alberto C.
Ciao, io ho passato 3 anni in questa colonia, ricordi meravigliosi, come le camminate....Credo siano stati tra gli anni dal 1982 perché dopo la partita Italia è Brasile, mi hanno portato a Coredo, e ricordo di aver visto in colonia la finale e poi sicuramente l'anno '83 e 84.
Ho dei ricordi meravigliosi dall’ 82 all’ 84. Ricordo le passeggiate nel bosco, le grandi cortecce con cui si scolpivano delle barchette, poi ricordo che c'erano delle specie di farfalle chiamate “diavoli neri” credo, le fragoline di bosco, poi ricordo le camminate a San Romedio, le merende con i succhi di frutta Zuegg con i tappi raffiguranti bandiere. Ricordo le colazioni, il burro e marmellata, alle volte c'erano le merende con krapfen e marmellata.
Ricordo queste magliette bianche con la scritta MS. L'alza bandiera, le partite di pallone.... E che dire delle partite a calcetto (biliardino) all'interno del castello... Chissà perché ho sempre questo ricordo di kway giallo con l'elastico multicolore e l'aggancio ad incastro in metallo ed arrotolate e chiuse da cerniera da mettere in vita... Si facevano le gare di pesca di trota all'interno, c'era un Laghetto... Ricordo perfettamente che quelle pescate promesse a noi se le papparono a pranzo gli accompagnatori.... Ed è una delle cose che ricordo meglio di tutte.
Il ricordo della domenica dei genitori...... Ma vi ricordate che l'ultimo giorno si passava in un negozio di souvenir, io acquistavo sempre la scatoletta che rovesciandola muggiva.... Che bei ricordi. Vorrei tornarci solo per rivivere qualche percorso anche se sono passati parecchi anni... Tra il resto sono anche vicino essendo di Trento... Però io non ho memoria di nessuna persona e questo un po' mi spiace...
Anzi ricordo che una sera mi portarono in infermeria per gli occhi, e mi misero assieme a due ragazzine, un po' vivaci per il tempo... E ricordo con estremo terrore a quel tempo oggi sarebbe diverso che mi facevano mettete in piedi sul letto per abbassarmi il pigiama... Che birbanti....
Fabio R.
Le ragazze che facevano le capogruppo erano neodiplomate delle magistrali e acquisivano punteggio per i concorsi di insegnante. Qualcuno che legge il post conosce qualcuna che ha avuto seguito come insegnante per aver dimostrato di reggere h24 per 30 giorni con bimbi scalmanati senza sosta. La gerarchia se ricordo bene erano 4 più una capogruppo più anziana ed esperta.
Di notte si davano il cambio per verificare che si facesse i buoni, inutile dire al riposo di dopo pranzo che non ci interessava minimamente. In 5 gestivano un centinaio di bimbi. Forse avevano dei riposi ma sembra di ricordare di aver avuto sempre la stessa signorina. In qualche gruppo qualcuna alzava bandiera bianca e si assisteva ad avvicendamento. Sono passati molti anni ma mi sembra così.


