16. Casa per ferie Madonna delle Nevi - Caderzone Terme
Località
Caderzone Terme
Indirizzo
Via San Giuliano, 20
Utilizzo attuale
Casa vacanze
Un po' di storia
Era il 1950 quando Mario Amadei, caderzonese di origine e mantovano di adozione in quanto titolare di un’attività salumiera in città, convinse mantovani e caderzonesi a costruire una colonia alpina per i figli dei cooperatori mantovani. Progettista fu il geometra Antonio Alberino, direttore dei lavori Armando Bonafini di Spiazzo e l’impresa costruttrice quella di Tullio Sartori. Il luogo scelto fu nella parte settentrionale del paese di Caderzone in località Ruina. I lavori iniziarono nel settembre 1950 e gli operai assunti erano circa una ventina, molti dei quali erano del Bleggio. Nella primavera del 1951 venne ultimata la muratura in pietra e malta del piano terra e si passò alla costruzione delle murature in forati e dei solai realizzati con laterizi provenienti da Arco, probabilmente della fornace Carloni. La colonia fu il primo edificio di Caderzone e il terzo della val Rendena ad avere tutti i solai in laterocemento. Il lavoro dell’impresa come ricorda Arrigo Sartori figlio di Tullio, ammontava a circa 12 milioni, ma ci furono dei problemi per il pagamento con le Cooperative mantovane, cosa che minò la salute del titolare. La colonia fu acquistata dal Comune di Caderzone nel 1953 con l’intenzione di farne la nuova scuola, ma la cosa non fu realizzata visto che 19 febbraio 1957 il consiglio comunale in seduta straordinaria decise di vendere a Maria Meraviglia e Maria Genuaro di Milano a 8 milioni e 250 mila lire: così la colonia venne chiamata “Colonia alpina sorriso dei bimbi” e venne ultimata nel 1970, quando passa ulteriormente di mano per 70 milioni alla parrocchia di Monticelli d’Ongina per interessamento di don Renato Mezzadri, che poi fu consegnata alla diocesi di Fidenza. È della nuova proprietà anche il nuovo nome: “Casa per ferie Madonna delle Nevi”, che può ospitare più di cento persone sia in estate che in inverno. Le cronache riportano i danni riportati nell’alluvione dell’estate 1987 quando la casa fu invasa dalla melma con molta paura per i 150 giovani ospiti, ma la possente struttura riuscì a spezzare il torrente di fango e frenò la melma verso il paese.
Per saperne di più
Arrigo Sartori, Storia della colonia, Il Garzoné, n° 14, gennaio 1998.


