108. Ex Colonia montana ATM Milano - Borgo d'Anaunia
Località
Borgo d'Anaunia, Fraz. Fondo
Indirizzo
Via Palade, 62
Utilizzo attuale
Albergo
Un po' di storia
Il 1920 fu un'annata importante per i tranvieri milanesi, poiché assistettero al nascere di due enti: la Cassa di Soccorso e Malattia e la Cassa Speciale di Previdenza. Nel 1922, ai compiti della Cassa di soccorso si aggiunge il Servizio Colonie. Lo spunto per questa istituzione nasce da una esperienza umanitaria esterna alle attività di istituto dell'Azienda milanese; assume, tuttavia, un particolare rilievo, in quanto rivela una solidarietà che supera le barriere nazionali, si potrebbe definirla europea, ed onora i tranvieri milanesi. Durante l'inverno 1919-1920, il Governo austriaco (che al termine del conflitto non disponeva più delle spiagge sul mare Adriatico) chiede all'Italia di ospitare cento bambini linfatici che necessitano di cure marine; i giovani viennesi, di passaggio a Milano, per interessamento del Sindacato tranvieri urbani, vengono ospitati nel deposito aziendale di via Meda per qualche giorno, prima di proseguire per i lidi marini. Questa esperienza, nata casualmente, fa scattare un meccanismo per cui nell'estate 1920 il Sindacato tranvieri urbani organizza la prima colonia a Novi ligure, cui si aggiunge, l'anno seguente, quella di Forte dei Marmi. Dal 1922 in poi le colonie marine e montane, vengono organizzate dalla Cassa Soccorso, e successivamente dalla Gia, dalla Gesai e, quindi, da Fondazione ATM. Con il mutare di usi e costumi, un nuovo modo di soddisfare le esigenze del tempo libero imposero nuove scelte che coinvolsero anche altri enti para aziendali, come il Circolo Ricreativo ATM. Nasce così la Fondazione ATM, un nuovo Ente senza scopo di lucro, costituito a Milano il 22 gennaio 1999 su iniziativa di ATM - Azienda Trasporti Milanesi e che può anche svolgere attività di assistenza sociale, socio sanitaria, sanitaria e ricettiva, purché in misura non prevalente rispetto alle altre attività. La struttura dell’ex Colonia montana viene completamente ristrutturata e rinnovata anche nel nome: ora si chiama Hotel Milano e si trova in un’incantevole pineta nei pressi di Fondo.
Testimonianze
Testimonianze dalle pagine Facebook: Colonia estiva Fondo Val di Non ATM” e “Noi della Colonia di Fondo della Val di Non”
Ex Colonia montana ATM Milano, Borgo d’Anaunia, Val di Non
Barbara S.
C'e' qualcuno abbastanza "vecchio" che si ricorda il momento dell'assegnazione delle divise? Pantaloncino (corto-un freddo cane e non vi dico le ortiche), camicia, maglioncino, giacca a vento e....cappellino per i maschi (invidiato dalle femmine) foulard per le femmine (invidiato dai maschi).
Ivan S.
Quanti ricordi che mi avete fatto riaffiorare. La coda per ritirare la divisa, la distribuzione degli “spugnoni” per le docce, i ragazzini che s’inventavano il mal di gola per poter avere un foulard da mettere al collo, l’odore della lavanderia. Ma il ricordo più bello è sempre quando al ritorno dalle passeggiate si apriva l’acqua dei lavatoi e finalmente ci si dissetava.
Annina V.
Io ho quel ricordo da incubo...con le Clark strette sui talloni che mi facevano venire le piaghe ai piedi dopo le camminate interminabili sotto al sole! La Passeggiata alla Madonnina Bruciata ė stato un must pesantissimo per tutti credo...Però sono stati gli anni e i ricordi più belli della mia infanzia e adolescenza, mi hanno temprata e fatto scoprire le prime emozioni, il piacere di camminare in montagna. E vi ricordate la distribuzione della biancheria lavata con il saccone e i numeri tipo tombola? Se non stavi attento ti perdevi i vestiti...
Emanuele M.
Ragazzi... davvero bei tempi, senza questi cavolo di cellulari ci siamo permessi di vivere e trascorrere momenti bellissimi, semplici ma indimenticabili! Ricordo i colori delle magliette blu per i più piccoli (forse), poi verdi, rossi e gialli...Non so voi, ma anche il momento della colazione (pentolone e casulo), distribuzione biancheria, e il gelato la domenica... mi mancanoooo.
Fiorenzo M.
Bellissimo! E devo essere sincero, l’emozione ancora più grande era quando il giorno prima di partire per tornare a casa ci venivano ridati i nostri vestiti; era il segno che avremmo rivisto mamma il giorno dopo!!!! … che meravigliosi mammoni che eravamo!!!
Cristina M.
Io gli scarponcini che facevano venire le vesciche, le magliette gialle che attirava le api... Nonostante tutto, a parte i momenti passati con i miei figli, è stato il periodo più bello della mia vita!
Thomas S.
Le cortecce degli alberi lavorate e intagliate come tanti Geppetti con i coltellini acquistati al Bazar in centro a Fondo? Una cosa che mi ha sempre dato da pensare erano che le grafiche e i materiali delle camicie fossero troppo simili alle tovaglie della mensa, solo io ci ho fatto caso?
Nicola C.
Che ricordi, sono passati 40 anni e la struttura non mi sembra cambiata, avevo pantaloncini marroni e camicia a quadri, si facevano delle passeggiate, mi ricordo di un signore tuttofare che se non erro si chiama Jack (un uomo grosso e robusto) guidava la jeep con dentro acqua e cibo, sto parlando dell'anno 1983 o ‘84.
Stefano T.
Caro Giancarlo apri il cancello che noi dobbiam partir noi partiremo giovedì mattina alle ore 6 noi partirem da qui Milano Milano Milano arriveremo la mamma la mamma bacerei e poi è poi anche il papà abbasso la colonia è viva la libertà. Negli anni 70 la ricordo cosi
Laura S.
L'ho letta cantando.
Mary R.
Si chiama Giancarlo non si può dimenticare.
Andrea G.
Io classe 72 andavo in giugno credo ..bellissimi ricordi. Di Giancarlo e la sua jeep, che arrivava con il cibo ovunque andavamo. Le passeggiate, ricordo una madonnina in campagna, la scorciatoia per tornare alla colonia dal lago con la cascata. Devo tornarci assolutamente.
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